Le feste sono finite, ma purtroppo per qualcuno il tempo si è fermato per sempre.
Un pensiero va a questi ragazzi che hanno perso la vita e a coloro che combattono per non perderla, in una tragedia che non può essere chiamata fatalità. La negligenza e l’avidità di chi avrebbe dovuto garantire la sicurezza hanno spezzato giovani vite. Fa ancora più male pensare che tutto questo sia accaduto in Svizzera, un Paese simbolo di ordine, precisione e rispetto delle regole. Un locale dichiarato come bar, trasformato in discoteca la notte di Capodanno, sovraffollato e privo delle minime norme di sicurezza, peraltro realizzato con materiali non ignifughi. Una tragedia evitabile, che lascia solo dolore, rabbia e domande senza risposta.
