Mi strazia l’anima sapere che esistono ancora canili lager, dove vengono ammassati cani di ogni razza, taglia ed età. Cani randagi, malati, anziani, ma anche quelli che una casa e una famiglia ce l’avevano.
Avevano un divano, una ciotola, un nome, delle carezze. Poi, per qualcuno, sono diventati semplicemente un problema.
E qui vorrei che ci fermassimo a pensare: prima di prendere un cane bisogna capire che non è un giocattolo, non è un oggetto che si può restituire o abbandonare quando ci si stanca, quando cresce, quando diventa impegnativo o quando la nostra vita cambia. È una vita, una responsabilità e dovrebbe essere una scelta per sempre.
E poi c’è tutta la crudeltà di cui sentiamo parlare ogni giorno: cani picchiati, torturati, abbandonati agonizzanti, cuccioli gettati nei cassonetti, cani tenuti legati a una catena, senza acqua, cibo o riparo.
Ogni volta mi chiedo come possa un essere umano fare tanto male a una creatura che gli chiede soltanto amore. E poi ci sono loro, i cani nei canili.
All’inizio aspettano, guardano ogni persona che passa, scodinzolano, cercano una carezza. Poi passano i giorni, i mesi, gli anni… e alcuni smettono di aspettare, si spengono lentamente.
Poi ci sono volontari e volontarie che fanno l’impossibile: li curano, li accudiscono, raccolgono fondi, li portano fuori, li accarezzano e cercano per loro una famiglia, ma non possono salvarli tutti.
E allora, prima di comprare un cane, prima di scegliere una razza, un pedigree, un cucciolo perfetto, entriamo in un canile, guardiamo quegli occhi, perché dietro quelle sbarre non ci sono cani di serie B. Ci sono vite che hanno paura, che soffrono, che ricordano e che, nonostante tutto, sanno ancora amare.
Magari troveremo proprio quello che non stavamo cercando, quello anziano, quello impaurito, quello che nessuno guarda o quello che ha smesso di sperare.
Certo non possiamo salvarli tutti, ma possiamo salvarne uno, dargli una casa, una famiglia, una carezza e una seconda possibilità.
Perché per noi potrebbe essere semplicemente adottare un cane, mentre per lui significherebbe tornare a vivere.
